Dealers Leaders Summit 2026: AI, dati e integrazione ridisegnano il futuro dei dealer automotive

Oltre 80 professionisti del settore automotive hanno partecipato alla prima edizione del Dealers Leaders Summit, tra titolari di concessionarie, Marketing Manager e operatori BDC. Un appuntamento dedicato all'innovazione digitale, alle nuove tecnologie e alle strategie che stanno trasformando il mercato automotive.

Il 14 ottobre 2026 si è svolta la prima edizione del Dealers Leaders Summit, l'evento organizzato da Smilenet per offrire ai professionisti del settore una panoramica sulle principali evoluzioni tecnologiche che stanno ridefinendo il mondo delle concessionarie.

Un'occasione di confronto che ha riunito esperienze internazionali e applicazioni concrete: dalla trasformazione digitale dei dealer statunitensi raccontata da Brian Pasch, fondatore di Pasch Group, alla visione sull'intelligenza artificiale di Mats Persson, CEO di Umbraco, passando per le innovazioni presentate da Ivan Fila di Smilenet e per l'approfondimento di Luca Bove, CEO di Local Strategy, dedicato alla visibilità online delle concessionarie.

Il futuro del retail automotive sarà sempre più guidato dall'intelligenza artificiale, dalla qualità dei dati e dalla capacità delle tecnologie di lavorare insieme.

Un filo conduttore che ha attraversato tutti gli interventi del Summit e che rappresenta una delle principali sfide per le concessionarie nei prossimi anni.

Brian Pasch: il futuro dei dealer passa da ecosistemi tecnologici sempre più connessi

Ad aprire il Dealers Leaders Summit è stato Brian Pasch, esperto internazionale di digital automotive e fondatore di Pasch Group, che ha condiviso le principali tendenze tecnologiche emergenti nel mercato statunitense.

Per anni le concessionarie hanno adottato numerosi software specializzati per gestire le diverse attività aziendali: vendita, marketing, assistenza, gestione dei clienti e analisi dei dati.

Un approccio che ha portato alla creazione di infrastrutture tecnologiche complesse, composte spesso da piattaforme indipendenti, ciascuna con le proprie informazioni e funzionalità.

Oggi, tuttavia, questo modello sta cambiando.

Dal singolo software all'ecosistema digitale

Il valore non risiede più soltanto nelle funzionalità del singolo software, ma nella capacità delle diverse soluzioni di comunicare, condividere informazioni e costruire un ecosistema digitale realmente integrato.

È proprio questa una delle principali evoluzioni che Brian Pasch osserva negli Stati Uniti, dove i dealer più strutturati stanno ripensando le proprie infrastrutture tecnologiche per superare la frammentazione dei dati.

Un cambiamento che diventa ancora più significativo con l'introduzione dell'intelligenza artificiale.

Perché gli strumenti AI possano supportare concretamente le attività di una concessionaria, è fondamentale che possano accedere a informazioni complete, aggiornate e organizzate.

MCP e intelligenza artificiale: nuove possibilità di integrazione

Tra le innovazioni illustrate da Brian Pasch, particolare attenzione è stata dedicata al Model Context Protocol (MCP), un protocollo che facilita l'interazione tra sistemi di intelligenza artificiale e strumenti software.

Attraverso protocolli di questo tipo, diventa possibile interrogare differenti piattaforme utilizzando il linguaggio naturale, semplificando l'accesso alle informazioni e aprendo nuove opportunità di automazione.

Cosa significa per una concessionaria?

Immaginare strumenti capaci di analizzare dati provenienti da diverse attività aziendali, individuare opportunità commerciali e supportare processi decisionali sempre più informati.

La vera sfida per il settore automotive non sarà quindi semplicemente adottare nuovi strumenti AI, ma costruire ecosistemi tecnologici aperti, interoperabili e capaci di evolvere insieme alle esigenze del business.

Una direzione che si riflette anche nell'approccio tecnologico di Smilenet, orientato a sviluppare soluzioni digitali sempre più connesse, nelle quali dati, automazioni e intelligenza artificiale possano contribuire a migliorare l'efficienza operativa delle concessionarie.

Mats Persson: l'innovazione nasce dagli ecosistemi, non dai singoli prodotti

Il contributo di Mats Persson, CEO di Umbraco, ha ampliato il confronto sul futuro dell'intelligenza artificiale e sul ruolo delle piattaforme digitali nella trasformazione delle aziende.

Secondo Persson, dopo una prima fase caratterizzata da grandi aspettative nei confronti dell'AI, il mercato sta entrando in un momento di maggiore concretezza.

Le aziende non si chiedono più soltanto quali siano le potenzialità dell'intelligenza artificiale, ma soprattutto quali applicazioni possano generare un reale valore per il business.

Innovation doesn't happen inside a product. It happens inside an ecosystem.

Mats Persson, CEO di Umbraco

Il messaggio evidenzia un aspetto fondamentale: il vero potenziale dell'intelligenza artificiale emerge quando dati, piattaforme e processi aziendali iniziano a lavorare insieme.

Data quality e governance: le basi per un'AI realmente efficace

Tra i temi affrontati durante l'intervento, particolare attenzione è stata dedicata alla qualità dei dati, alla governance e al controllo dei sistemi AI.

A differenza dei software tradizionali, che seguono logiche deterministiche, gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale possono produrre risultati differenti anche partendo dalle stesse informazioni.

Per questo motivo, con l'integrazione crescente dell'AI nei processi aziendali, diventeranno sempre più importanti il monitoraggio delle attività, la verifica dei risultati e la qualità delle informazioni utilizzate.

Qualità dei dati

Informazioni aggiornate, complete e affidabili per supportare le applicazioni AI.

Governance

Processi e responsabilità per controllare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale.

Integrazione

Sistemi connessi per rendere le informazioni accessibili e valorizzabili.

In questo scenario, anche i CMS assumono un ruolo sempre più strategico.

Le piattaforme di gestione dei contenuti non rappresentano più soltanto strumenti per pubblicare pagine web, ma ambienti in grado di organizzare dati, gestire contenuti e integrarsi con soluzioni basate sull'AI.

Un'evoluzione particolarmente significativa per Smilenet, che dal 2016 utilizza Umbraco come base tecnologica della propria piattaforma web ed è riconosciuta come Platinum Partner.

Ivan Fila: automazioni e intelligenza artificiale per trasformare i dati in opportunità

Uno dei momenti centrali del Dealers Leaders Summit è stato l'intervento di Ivan Fila, dedicato all'evoluzione della piattaforma Phoenix e alle nuove applicazioni dell'intelligenza artificiale.

Grazie alla collaborazione con Umbraco, la piattaforma continua a evolversi attraverso funzionalità orientate all'automazione, all'analisi dei dati e alla semplificazione delle attività digitali.

L'obiettivo non è soltanto introdurre l'AI all'interno di un sito web, ma trasformare la piattaforma in uno strumento sempre più intelligente, capace di supportare concretamente il lavoro quotidiano delle concessionarie.

Automazioni intelligenti: ogni interazione diventa un'informazione di valore

Una delle applicazioni più interessanti riguarda l'integrazione tra automazioni e intelligenza artificiale per analizzare il comportamento degli utenti che visitano il sito web di una concessionaria.

Attraverso sistemi di automazione basati su eventi, è possibile attivare specifiche azioni quando un utente compie determinate attività, raccogliendo e organizzando informazioni utili a comprenderne meglio gli interessi.

Non tutte le interazioni hanno lo stesso valore

Un visitatore che consulta la pagina istituzionale della concessionaria manifesta un interesse differente rispetto a chi esplora ripetutamente le vetture disponibili, approfondisce le caratteristiche di un modello oppure visualizza una promozione.

Grazie all'intelligenza artificiale, queste informazioni possono essere analizzate, classificate e sintetizzate automaticamente, trasformando i dati di navigazione in indicazioni concrete per il dealer.

Dalla raccolta dei dati alla lead intelligence

Quando un utente invia una richiesta attraverso il sito web, le automazioni possono contribuire alla creazione di un profilo informativo arricchito, che sintetizza le interazioni precedenti e aiuta a contestualizzare il lead generato.

Questo approccio permette di andare oltre la semplice raccolta dei dati di contatto, offrendo una lettura più approfondita degli interessi e delle intenzioni dell'utente.

Analisi dei lead

Comprendere quali modelli, promozioni o servizi suscitano maggiore interesse e individuare segnali utili a interpretare le esigenze del potenziale cliente.

Gestione del ricontatto

Mettere a disposizione degli operatori informazioni più complete per personalizzare la conversazione e rendere il follow-up commerciale più pertinente.

Ottimizzazione dei contenuti

Individuare le pagine e le informazioni che generano maggiore coinvolgimento, orientando le attività di aggiornamento e miglioramento del sito.

Analisi delle performance

Interpretare il comportamento degli utenti e identificare opportunità per migliorare l'esperienza di navigazione e le strategie digitali.

Il sito web evolve da semplice canale di acquisizione a piattaforma intelligente di raccolta, elaborazione e valorizzazione delle informazioni.

AI integrata nel CMS: contenuti più semplici da creare e ottimizzare

L'intervento di Ivan Fila ha inoltre approfondito un secondo ambito di sviluppo: l'integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi di gestione dei contenuti.

Attraverso il CMS basato su Umbraco, Smilenet ha introdotto funzionalità che permettono di utilizzare strumenti AI direttamente nell'ambiente di lavoro quotidiano.

Chi gestisce il sito può quindi sfruttare l'intelligenza artificiale per supportare la scrittura dei testi e l'ottimizzazione di elementi SEO, come titoli e meta description, senza dover necessariamente passare da piattaforme esterne.

Il percorso evolutivo guarda anche alla possibilità di automatizzare attività più complesse, come la creazione di landing page, pagine promozionali e contenuti editoriali.

Evoluzione 2027

Generazione assistita di pagine complete

Tra gli sviluppi presentati rientrano nuove funzionalità per estendere l'utilizzo dell'intelligenza artificiale alla creazione di pagine complete, mantenendo la supervisione dell'operatore nelle fasi di verifica, ottimizzazione e pubblicazione.

Un'evoluzione pensata per ridurre le attività ripetitive, semplificare i processi e consentire ai team marketing delle concessionarie di concentrarsi maggiormente sulle attività strategiche.

Luca Bove: dalla Local SEO alla ricerca AI, come cambia la visibilità dei dealer

A chiudere gli approfondimenti del Summit è stato Luca Bove, CEO di Local Strategy, con un intervento dedicato all'evoluzione della ricerca locale e alle nuove modalità attraverso cui gli utenti trovano informazioni sulle concessionarie.

Il cambiamento riguarda soprattutto il modo in cui le persone cercano, confrontano e scelgono prodotti e servizi online.

Se fino a pochi anni fa la ricerca portava prevalentemente l'utente a navigare tra diversi siti web, oggi le risposte possono essere ottenute direttamente attraverso motori di ricerca e assistenti basati sull'intelligenza artificiale.

Dalla SEO alla AEO: essere presenti nelle risposte dell'AI

Accanto alla tradizionale Search Engine Optimization (SEO), sta acquisendo sempre maggiore importanza la Answer Engine Optimization (AEO), ovvero l'insieme delle strategie orientate a rendere i contenuti comprensibili e utilizzabili dai sistemi che generano risposte attraverso l'intelligenza artificiale.

Per una concessionaria questo significa curare non soltanto il posizionamento del proprio sito web, ma anche la qualità e la coerenza delle informazioni presenti sui differenti canali digitali.

La nuova sfida della visibilità online

Non basta più essere presenti nei risultati di ricerca. Diventa fondamentale essere riconosciuti come una fonte affidabile dai sistemi che elaborano e restituiscono informazioni agli utenti.

Google Business Profile: i dati di un caso automotive

Durante l'intervento, Luca Bove ha condiviso i risultati di un progetto dedicato all'ottimizzazione della presenza locale di un gruppo automotive con 48 profili Google Business Profile.

Le attività svolte hanno riguardato la gestione delle schede, l'ottimizzazione dei contenuti, la sincronizzazione delle informazioni e il miglioramento della presenza digitale.

Il confronto tra i primi nove mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026 ha evidenziato risultati significativi.

+22,26%

Visualizzazioni

Crescita delle visualizzazioni dei profili Google Business Profile

+4,64%

Microconversioni

Crescita complessiva delle interazioni misurate attraverso i profili

Un dato particolarmente interessante riguarda il comportamento degli utenti: mentre aumentano le richieste di indicazioni stradali, diminuiscono i click verso il sito web.

Zero-click journey: quando il cliente trova la risposta senza visitare il sito

Questo fenomeno si inserisce nel cosiddetto zero-click journey, un percorso in cui l'utente trova direttamente le informazioni di cui ha bisogno nei risultati di ricerca o attraverso gli assistenti AI, senza necessariamente visitare il sito dell'azienda.

Per i dealer, tuttavia, questo non significa che il website perda importanza.

Al contrario, il sito web continua a rappresentare una fonte fondamentale di contenuti e informazioni che possono essere utilizzati anche dai sistemi di intelligenza artificiale.

La visibilità digitale non dipenderà soltanto dal traffico generato, ma sempre più dalla qualità delle informazioni e dalla capacità di essere presenti nel percorso decisionale del cliente.

In questo scenario, Google Business Profile, sito web, recensioni e altri canali digitali diventano elementi complementari di una strategia di visibilità sempre più integrata.

Il futuro del digital automotive è un ecosistema sempre più integrato

La prima edizione del Dealers Leaders Summit ha evidenziato come il settore automotive stia attraversando una trasformazione che va ben oltre l'introduzione di nuovi strumenti tecnologici.

Intelligenza artificiale, automazioni, gestione dei dati, piattaforme web e nuove strategie di visibilità digitale stanno convergendo verso un modello sempre più connesso.

Per i dealer, la sfida sarà sfruttare queste opportunità per migliorare l'efficienza dei processi, comprendere meglio i propri clienti e costruire esperienze digitali sempre più efficaci.

Tecnologia, dati e persone: le nuove leve del retail automotive

Nel prossimo automotive digitale non farà la differenza il numero di strumenti utilizzati, ma la capacità di farli lavorare insieme per generare valore.

Con il Dealers Leaders Summit, Smilenet ha voluto creare un momento di confronto tra esperienze internazionali, innovazione tecnologica e applicazioni concrete, offrendo ai professionisti dell'automotive nuovi spunti per affrontare il cambiamento.

Una prima edizione che rappresenta un punto di partenza per continuare a esplorare le opportunità offerte dalla trasformazione digitale delle concessionarie.

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